Glossario della moda

Active Suit

L’abito con la libertà di movimento perfetta; non si deforma ed è senza cuciture; il tutto, grazie a un mix di lana bielastica e alla fodera anch’essa elastica. Particolare praticità: lavorazione interna con tasche a zip per una conservazione sicura di smartphone e altri gadget.

Ajour

Questo termine francese ti garantisce – almeno dal punto di vista della moda – un “traforo”, proprio come dice la traduzione in italiano. Per quanto riguarda i capi superiori, gli abiti e gli accessori a maglia o in jersey, si tratta di un motivo delicatamente traforato nonché di un effetto “merletto” con leggera trasparenza e … Continua a leggere

Applicazione

Viene cucita, stirata, incollata o collocata successivamente su un capo per catturare l’attenzione! Tra le classiche, ci sono ad es. le cosiddette “toppe per gomiti”. Applicazioni tipiche e sempre di moda sono anche gli originali e simpatici motivi dei fumetti, nonché i numeri e le lettere.

Bandeau

Il taglio dritto di capi superiori, abiti e tip di bikini è la caratteristica principale della forma a bandeau. Spesso è possibile rimuovere le spalline presenti e il centro dello scollo, inoltre, è spesso drappeggiato. La forma a bandeau è disponibile nella versione imbottita o meno.

Bouclé

I tessuti o la maglia Bouclé presentano piccoli nodi o cappi, conferendo loro una superficie veramente robusta. Il materiale, dall’aspetto volutamente irregolare e morbido, si usa soprattutto per cappotti e giacche, tuttavia non mancano i pullover in questa versione.

Boxy

Corta e casta: questi aggettivi descrivono la tipica forma boxy, particolarmente di tendenza tra le bluse e le magliette e che garantisce una silhouette disinvolta.

Caban

Due file, grazie! Sono le parole d’ordine che ricordano questo cappotto di lana classico, fondamentalmente dotato di due file di bottoni e di un collo a baveri ampi. Questo tipo di giacca proviene originariamente dalla marina e dalla pesca, e infatti anche oggi presentano un tocco marittimo e perlomeno sportivo.

Camouflage

Con questo stile contraddistinto dalle tonalità di verde e marrone, ci si mimetizza bene nei luoghi selvaggi e di guerra! Tuttavia, nella moda, questo motivo attrae piuttosto gli sguardi per via della sua vistosità; si utilizza prevalentemente su tessuti di cotone.

Cape

Questa mantella senza maniche è magnificamente casual; è molto simile a un cappotto e spesso presenta un cappuccio. Il modello in tessuto, a maglio o anche in jersey, di norma senza chiusura, è ideale per la mezza stagione, poiché si indossa in tutta semplicità.

Cimosa

Per questo termine, si torna agli albori del jeans come resistente tessuto da lavoro: le caratteristiche cuciture bianche dell’angolo del tessuto – in inglese Selvedge – ricordano la forma originariamente usata per i bordi dello stesso tessuto. Oggi, nel denim si usano anche cucitura colorate come dettaglio vintage di stile, visibili solamente quando il jeans … Continua a leggere

Coating (rivestimento)

In questo caso, si parla del rivestimento aggiuntivo di una superficie in tessuto e che le conferisce un look cool, rock o simile alla pelle! Questo tipo di dotazione o finitura si trova prevalentemente su pantaloni o jeans.

Colletto a bavero

Non è possibile immaginare una giacca, un blazer o i cappotti senza colletto a bavero. Ma attenzione: oggi convince grazie a dettagli speciali. Caratteristica è in particolare la cucitura a crochet continua, mediante cui il colletto può essere portato disteso o anche nella versione alla coreana.

Colletto alla coreana

In passato chiamato “parricida”, il colletto alla coreana è un elemento tradizionale nella moda uomo, giunto ormai da molto anche nella moda donna. Se in precedenza era un dettaglio che indicata rigore, oggi viene usato soprattutto per camicie dall’eleganza intramontabile e bluse.

Colletto cubano

Il piccolo colletto a baveri con un tocco di Cuba decora camicie e giacchetti e, nonostante il piglio retrò, regala un tocco di modernità e ordine.

Colletto cutaway

La forma di questo colletto è la scelta perfetta per un outfit professionale. Infatti, i baveri del colletto sono molto lontani l’uno dall’altro, quindi nel mezzo si adattano bene nodi ampi oppure papillon grandi.

Colletto stile Kent

Per il tuo abito stai cercando una camicia dal colletto classico? Allora lo stile Kent è quello che fa per te: intramontabile ed elegante. Di norma dotato di asticelle agli angoli, questo colletto può accogliere sia la cravatta che il papillon, ma anche essere lasciato leggermente sbottonato.

Colletto stile Kent new

Un mix tra classico colletto stile Kent e colletto cutaway allargato: il colletto stile Kent new più sottile e chiaramente più moderno. Non è ampio come un colletto cutaway, ma nemmeno così a punta come un colletto stile Kent.

Collo sciallato

Il contrario del colletto a bavero non si trova solo sui blazer, sulle giacche o sui cappotti, bensì è stupendo anche su ogni tipo di capo a maglia. Diversamente dal precedente, manca la sporgenza visibile del bavero sul colletto. Fluisce liscio attorno al collo, e termina incrociandosi sul centro della parte anteriore.

Color block

L’arte del giocare coi colori: vengono contrapposti ampi “blocchi” di diversi colori, o anche “disposti come toppe”, e ciò garantisce un look pulito, moderno e senza fronzoli.

Colorazione a pigmenti

Un look vintage leggermente slavato è tutta opera della colorazione a pigmenti. Infatti, in questo caso, il colore viene solamente cosparso a tutta superficie e non penetra nella fibra. Infine, il tessuto viene lavato. In questo modo si originano i desiderati effetti slavati.

Crinkle

Stirare appartiene al passato: infatti, gli stili nel look “crinkle” sono casual e semplici da gestire. Questa speciale finitura può essere realizzata pressoché su ogni tessuto! Dopo il lavaggio, sono soprattutto i tessuti di cotone a essere corrispondentemente “ritoccati”, mentre le fibre artificiali o la seta mantengono più a lungo l’effetto “crinkle”. Un effetto “crinkle” … Continua a leggere

Cropped Top

No, la maglietta non si è ritirata! Un “cropped top” corto, che si potrebbe tradurre con “top tagliato”, si indossa in modo del tutto consapevole.

Culotte

Il termine francese indica dei pantaloni sotto al ginocchio ed è il connubio tra gonna e pantaloni, ha una vista elastica o meno e una larghezza alla coscia simile a quella delle gonne che, spesso, a partire dall’orlo diventa ancora più ampia. La lunghezza della culotte varia dal polpaccio fino alla caviglia.

Dévoré

Ma non divora! Piuttosto, si tratta di motivi leggiadri e d’effetto, sia floreali che stampati, oppure di superfici irregolarmente trasparenti, che sembrano animarsi grazie all’uso di pasta da incisione.

Disegno sale e pepe

Prendendo spunto dal contrasto delle due spezie, questo motivo granulare, con il suo contrasto chiaro-scuro, ricrea quasi il modello di una scala. Il tipo di tessitura si adatta particolarmente bene al settore business classico, grazie alle sue delicate sfumature di grigio.

Dolcevita

Un dolcevita – in tedesco “colletto a tartaruga” – è un colletto alto accennato nel quale il bordo alto a maglia non viene capovolto.

Double face

Un effetto che si ritrova prevalentemente sui capi a maglia; due lati diversi, spesso cuciti l’uno sull’altro, che quindi danno vita a un tessuto a doppio strato. Di norma vengono usati anche due diversi colori, e talvolta il look double face consente anche la possibilità di girare il capo!

Effetto drappeggio

Se il tessuto in alcuni punti è disposto su più file e drappeggiato, allora si parla di “effetto drappeggio”. In tale ambito, con una cucitura si realizza un drappeggio leggero mediante pieghe decorative. A seconda di tessuto e fili, la parte interessata può anche diventare elastica.

Filo tabacco

Si tratta di un filo color tabacco che rappresenta la caratteristica distintiva su un denim.

Gonna a godet

Possiede un orlo “dinamico”: infatti, il volant* utilizzato in quel punto  conferisce femminilità a una gonna che altrimenti cadrebbe dritta. La gonna a godet è disponibile in diverse lunghezze, ad es. al ginocchio, oppure, di sera, alla caviglia. *Volant: danno briosità a ogni stile, poiché le righe di stoffa applicate cadono leggiadre e spesso a … Continua a leggere

Indaco

Questa sostanza colorante blu scuro, che deve il suo nome all’India orientale, è un pigmento descrivibile come, nella più probabile delle ipotesi, l’ultima tonalità di blu riconoscibile prima del viola bluastro. L’indaco naturale è disponibile in blocchi blu, mentre l’indaco sintetico ha un aspetto più scuro e violaceo. Solamente dopo una serie di processi chimici … Continua a leggere

Intarsi

Questo termine non è importante solamente per la lavorazione del legno, bensì anche per la lavorazione della maglia, poiché contraddistingue anche in questo caso una tecnica di lavorazione: nel tessile, anziché con il legno, usato come base, un motivo ampio viene lavorato con un filato a contrasto di colore, che di distingue chiaramente dal resto … Continua a leggere

Jacquard

I motivi non devono sempre essere stampati. Che si tratti di seta, cotone o materiali sintetici, i motivi possono essere infatti anche cuciti in diversi tessuti. Il jacquard è sinonimo di aspetto elegante e lussuoso, ma al contempo è anche facile da curare e molto resistente.

Jeggings

Jeans + leggings = Jeggings. Ovvero: la vestibilità di un leggings unita al look di un jeans. Che ci siano tasche o che siano solo accennate, la caratteristica più importante, proprio come un leggings, è la vita elasticizzata.

Jumpsuit

Che tu dica jumpsuit o tuta, questo capo a pantalone è ormai da anni IL  pezzo di tendenza. Può infatti sorprendere sia per eventi eleganti che casual.

Look destroyed

Di’ un po’, com’è che i tuoi pantaloni sono rotti? Perché amiamo tantissimo il look rovinato e consumato! Il look destroyed si usa soprattutto con il denim e la scelta è assolutamente personalizzabile grazie all’effetto abrasione, ai fori, e alle toppe e a tutto ciò che conferisce allo stile il suo stile used sgangherato.

Maniche a pipistrello

Si presentano soprattutto su bluse e magliette e contraddistinguono una manica ampia, con attaccatura bassa e che, verso la fine, diventa più sottile. Al corrispondente articolo, conferisce un aspetto casual e offre anche un’aggiuntiva libertà di movimento.

Maniche a trombetta

Le maniche a forma di trombetta svolazzano e oscillano attorno ai nostri polsi, dando alle parti superiori e agli abiti un tocco ultra femminile.

Mélange

Un filo mescolato e filato a partire da diverse fibre colorate – in breve: filato mélange. Multicolore delicato o più diffuso: questa caratteristica dipende dal numero di componenti colorati utilizzati. Conferisce al tessuto una struttura attraente.

Mesh

Un termine originariamente proveniente dall’abbigliamento sportivo; questo tessuto retato leggero sorprende grazie alla sua permeabilità all’aria. Infatti, anche con l’abbigliamento di tutti i giorni il mesh cattura gli sguardi! Infatti, questo tessuto traspirante e facile da lavare conferisce a ogni capo un carattere leggiadro e vaporoso.

Montgomery

Il cappuccio e l’allacciatura ad alamari in legno o corno sono le tipiche caratteristiche di un cappotto stile montgomery in panno pesante. Torna sempre di moda: magari con colori diversi o nuovi dettagli, ma sempre con i suoi bottini distintivi.

Motivo norvegese

La tradizione dell’iconico motivo a maglia affonda le sue radici nel XIX secolo. Tipica figura è la rosa di Selbu, che proviene dall’omonima regione della Norvegia centrale.

Nappine

Che si tratti di una blusa, un abito o una scarpa, il pendente che ricorda la parte finale di un pennello conferisce a tanti stile un tocco di novità decorativa. Vengono chiamati anche “ciuffi” o “nappe”.

Oversized

Negli anni ‘20 il motto era: usciamo fuori da questi strettissimi corsetti! In italiano “sovradimensionato”, il trend dell’oversized pare dire “sono consapevolmente troppo grande”. Abiti hippy dal taglio ampio oppure a zampa d’elefante direttamente dagli anni ‘70, pantaloni sovradimensionati e le magliette dalla subcultura hip-hop degli anni ‘80 e ‘90, sono la base di questa … Continua a leggere

Pied de poule

Questo motivo classico, in inglese “houndstooth check” è un tessuto in tela, di norma bicolore. I prolungamenti agli angoli dei quadretti hanno un aspetto rettangolare, e questo ricorda proprio l’impronta di una zampa di gallo. Il disegno si trova prevalentemente nella manifattura tessuta, su blazer, abiti, gonne e pantaloni, ma anche come stampa su bluse … Continua a leggere

PrimaLoft

Ecologico e facile da lavare. O meglio: l’alternativa alle piume. Sviluppato in passato per l’esercito americano, PrimaLoft si è affermato nell’outerwear come rivestimento caldissimo. I vantaggi parlano da sé: traspirante, antivento e idrofugo.

Principe di Galles

Questo quadretto sportivo-elegante, che ha origine nell’abbigliamento da caccia britannico, è costituito tradizionalmente da un motivo multicolore, che si ripete in modo relativamente ampio sul tessuto. Si origina durante la procedura di tessitura grazie a diverse tipologie di armatura. Nella moda, il Principe di Galles si usa di frequente su capi superiori, come camicie, giacche, … Continua a leggere

Responsible Down Standard

Spennatura mortale? Esprit non lo sopporterebbe! Con il supporto dei gruppi di tutela animale, degli esperti di settore e dei marchi come ESPRIT, il Responsible Down Standard (RDS) si è imposto come standard indipendente e valido a livello globale secondo cui la vita degli animali conta moltissimo.

Righe a galloni

Con “gallone” si intendono quelle righe laterali che in origine venivano cucite sul bordo esterno dei pantaloni di smoking e frac. Da tempo ormai, decorano anche i pantaloni casual, come quelli da jogging ed elasticizzati. Vengono usate nella versione mono o multicolore, conferendo così ai pantaloni una nota elegante, ma anche sportiva!

Scollo a barca

Un taglio piatto e ampio, la cui forma ovale ricorda quella di una barchetta. Di norma, sulle spalle termina a punta.

Scollo henley

Con questo termine si intende uno scollo tondo leggermente lontano dal collo, a cui si collega una fila di bottoni costituita prevalentemente da tre bottoncini. Nel frattempo si sono fatte strada anche diverse variazioni, ad es. quelle ancora più distanti dal collo e, nel Womenswear, persino scolli molto ampi con V centrale e poi una … Continua a leggere

Spina di pesce

Questo design classico ricorda visivamente la spina di un pesce e si usa sul panno, come ad esempio sui tessuti vaporosi. Questa tessitura è molto robusta e, contemporaneamente, offre una certa elasticità.

Stampa floccata

La floccatura non è solo per i maglioncini dell’associazione del vicinato! Questo processo di stampa viene usato anche per t-shirt &Co. di tendenza. Innanzitutto, viene applicato l’adesivo nella forma del motivo desiderato, poi viene riempito con piccolissime fibre tessili. Il risultato è una stampa dalla morbidezza vellutata, che si distingue dal resto del capo.

Taglio svasato

Questa silhouette caratterizza la forma ad “A” di magliette e bluse, ma anche di abiti e cappotti con spalle naturalmente aderenti e taglio della gonna svasato. Questo taglio tipico degli anni ‘60 torna di moda di tanto in tanto, conferendole un tocco retrò e sottolineando delicatamente la femminilità.

Tasca a filetto

Che sia tono su tono nello stesso materiale superiore oppure di diverso colore e in un altro tessuto, con bottone o piccolo passante: la tasca a filetto non solo copre l’attacco della tasca interna con una doppia fascia sugli angoli, bensì può essere anche un dettaglio raffinato.

Tasca con patta

In passato veniva detta anche “tasca con aletta”; una patta chiude la tasca sottostante. Che sia coperto o abbottonato direttamente alla patta, anche senza bottoni, l’attacco della tasca risulta invisibile.

Tintura del capo

Prima cucire poi colorare è il motto di questa procedura, nell’ambito della quale le pezze intere oppure il capo vengono colorati in un unico pezzo. Si tratta di un processo ovviamente vantaggioso nel veloce mondo odierno della moda, poiché è si possono acquisire rapidamente gli ultimi trend di colore.

Tintura del filato

Con la tintura del filato, contrariamente alla tintura del capo, nella quale viene colorato il capo intero, si tesse un filato tinto già sulla spoletta. Di norma, è interessato anche un secondo (bicolore) o terzo (tricolore) colore del filato, al fine di conferire al tessuto un aspetto cromatico vivace e sfumato.

Turn-up

La funzionalità incontra il casual: il termine “turn-up” viene dall’inglese e vuol dire “tirarsi su le maniche”. Grazie al turn-up, è facilissimo accorciare pantaloni e maniche, mentre l’aspetto arrotolato conferisce un’immagine odierna e rilassata.

Used washed/Stone washed

Nell’ambito di queste procedure, i jeans vengono lavati a freddo insieme alla pietra pomice. La sfregatura che se ne origina accotona e schiarisce parzialmente il tessuto, mentre al contempo diventa più morbido e più piacevole da indossare. Il jeans ottiene quindi un aspetto “usato” e casual.

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